VIVA LA DIFFERENZA |  |
| | 4-Settembre-2009 | | Topics: settembre-09 |  | | 
Qui abbiamo letto la storia della moltiplicazione dei mashup non ufficiali Disney-Marvel. (E’ il caso di aggiungere che non avevamo la più pallida idea di cosa fosse un mashup?). Al di là della comprensibile fibrillazione degli uffici legali che si occupano di copyright, pensiamo che questa ennesima acquisizione riguardi un po’ tutti. Non tanto per il rischio di indebite contaminazioni - è praticamente certo che non vedremo mai Cip e Ciop alle prese con l’Uomo Ragno – quanto perché la logica del gigantismo, dell’unire il grande al grandissimo, ha quasi sempre come conseguenza l’indistinto e l'indifferenziato, i parenti più stretti dell’impersonale.
E’ il dark side della globalizzazione, del taglio dei costi a tutti i costi, è l’avvento del cheap di prezzo e di contenuti, epifania di una sicura umiliazione della qualità, il solo valore che può essere inteso sia come mezzo che come fine. Quando vince la cultura dell’indistinto e dell’indifferenziato è gioco forza che i brand si ammalino, e gravemente. “Evviva”, potrebbero esclamare i no-logo, i no-global e i no-qualsiasi cosa. Peccato che quando i brand si ammalano, una delle conseguenze è la perdita delle emozioni che sono i sapori della vita. (E adesso provate a immaginare al guaio se la differenza tra un gianduiotto made in Torino e l’osso di seppia dei canarini divenisse indistinta e indistinguibile). |
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