VENDERE LA QUALITÀ |  |
| | 19-Febbraio-2010 | | Topics: febbraio-10 |  | | 
La cattiva notizia è che non siamo un paese di grandi lettori. Quella buona è che sulla falsariga di slow-food oggi c’è un luogo ideato per segnalare, sostenere, diffondere e promuovere i titoli di qualità. Libri di grande valore che pur essendo tali – o proprio perché tali – non diventano, né diventeranno mai, bestseller.
Intendiamoci, noi amiamo i volumi di vendita, in tutti sensi. Ma che trascorsa sì e no una settimana dall’esposizione sul bancone, un titolo sparisca solo perché non ha superato una certa soglia di acquisti, è chiaramente una scelta impoverente. Così come troviamo deprimente che all’ingresso delle più importanti catene siano esposti i “dieci titoli più venduti”. Perché del commercio delle idee si tratta, non del detersivo che lava più bianco.
In fondo, anche questa storia è l’ennesimo esempio del conflitto fra interessi di breve periodo e sostenibilità nel lungo. Dell’eterno conflitto tra il bisogno di vendere molto e subito, e quello di poggiare su fondamenta scavate in profondità. Proprio come la nostra condizione oggi. |
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