La rosa e il giardiniere


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SCRIVERE DA CANI

16-Giugno-2011
Topics: giugno-11

La storia della finta blogger, la ragazza di Damasco tre volte perseguitata (perché donna, perché rivoltosa e per soprammercato pure lesbica) si è rivelata una bufala. L’autore del giochetto sarebbe (il condizionale è d’obbligo) un “maschio, bianco, di circa quarant’anni”, come scandivano con frenetica efficienza i portantini della serie E.R. medici in prima linea.
La bufala non sarà né la prima né tantomeno l’ultima, chè -parafrasando un altro celebre prodotto dell’industria culturale americana – “è il web bellezza!”.
La storia della coraggiosa blogger siriana è andata avanti per mesi, con tanto di raccolte di firme (migliaia) creazione di pagine facebook e via discorrendo, secondo l’ormai consueto rituale che caratterizza il mondo della rete. Finchè l’autore del giochino è stato scoperto e smascherato: pare non coincidessero le immagini fotografiche. Ma questi sono evidentemente dettagli.
Purtroppo sul web e sulla carta stampata è partita la consueta e ormai stucchevole battaglia tra chi demonizza internet e chi se ne fa paladino a prescindere.
Tendenza insita nel DNA degli umani questa di dividersi puntualmente fra una tesi e il suo opposto, perfettamente rappresentata nella “Scuola d’Atene” di Raffaello, dove a un Platone che indica il cielo fa contrappunto la mano di Aristotele rivolta verso terra.
Ma mentre l’affresco di Raffaello è un capolavoro della cui lettura non si è mai sazi, le battaglie sull’acqua calda (ormai pure tiepida) sono più noiose di una televendita di orologi usati.
E’ vero, verissimo: non c’è nulla di più facilmente falsificabile di un documento in Rete. Mozzarella di bufala a parte, s’intende.
Si possono inventare storie e storielle. Creare o distruggere reputazioni. Fare del bene e salvare vite umane. O distruggerle.
Ma siamo nuovamente all’annosa storia del martello: posso usarlo per appendere un quadro o per ammazzare la suocera, ma lui non ha colpa alcuna. Ed è forse per questo che lo si trova in libera vendita nei ferramenta.
Di cosa sia capace la Rete è sotto gli occhi e le dita di tutti noi, particolarmente in questi giorni: milioni di cittadini di tutte le tendenze e opinioni politiche hanno scelto di recarsi alle urne grazie soprattutto all’informazione messa in atto da migliaia di blogger, di surfer, di normali cittadini che copiano, incollano, rielaborano, trafficano, spediscono e scambiano. Mail. Documenti. Video. Musiche.
E’ un mondo nel mondo. E’ la rappresentazione fedele, nel bene e nel male, del mondo. E’ il suo (nostro) specchio.
Impariamo ad usarlo con misura e intelligenza: nessuna azienda che voglia dirsi moderna può più farne a meno. Perché i consumatori hanno imparato ad informarsi, a confrontare, a valutare prima di scegliere. E lo fanno in Rete, magari affidandosi al figlio più piccolo, di norma il più bravo smanettone della famiglia. Si affidano a lui prima di scegliere il frigorifero. O il televisore. E qualsiasi oggetto per cui valga la pena di fare un confronto prezzo/valore.
Certo, i mercati italiani sono ancora molto chiusi e refrattari alle modalità competitive che invece contraddistinguono i paesi più avanzati. E più intensamente intersecati da connessioni veloci; noi, si sa, occupiamo gli ultimi posti. Ma nel momento in cui le barriere protettive dovessero finalmente crollare, sarà anche la capacità di usare la Rete a fare la differenza. Un Presidente degli Stati Uniti deve la sua elezione a Internet; società apparentemente immutabili come quelle Nord-africane sono in piena trasformazione a colpi di social network e di Twitter. Si possono inventare bufale, scherzi e pubblicare miliardi di sciocchezze. Ma anche denunciare crimini e salvaguardare individui e collettività.

Prendiamone atto, disposti a correre qualche rischio, come racconta una famosa vignetta apparsa sul New Yorker qualche anno fa la cui didascalia recitava: "nessuno su Internet sa che sei un cane”. Anche se oggi più di uno studioso è pronto a scommettere che non ci sia luogo al mondo più esposto della Rete.

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Tag: documenti, rete, bufala, internet, immagini, prima linea, prodotto, industria, informazione, massa, mondo, misura, intelligenza, azienda, opinioni, tendenze, mercati, ,,,


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