
Ebbene sì, pare che l’ultima frontiera del marketing esperienziale sia il profumo. Ovviamente non un aroma qualsiasi spruzzato a caso per rinfrescare un punto vendita, un cinema o un ristorante, bensì un sentore specifico attentamente studiato in coerenza con i valori e le valenze del brand. Dopo l’ormai travolgente esperienza Abercrombie, Vuitton e compagnia, pare siano decine i brand che stanno studiando la profumazione più adatta per stimolare (o rilassare a seconda dei casi) i clienti e quindi favorire visite, acquisti e ri-acquisti.
Niente di strano e neppure niente di nuovo sotto il sole. Ciascuno di noi conosce, nell’ordine, patiti di profumo di Coccoina - la mitica colla della nostra ormai lontana infanzia – o devoti annusatori di libri e carta stampata in genere, per non scordare gli amanti del profumo di cuoio e pellami artigianali in genere.
Insomma, si tratta del ben noto “effetto madaleine” di proustiana memoria di cui neurofisiologi e psicoanalisti ben conoscono la portata; quel certo profumo (aroma, sentore, odore, effluvio, fragranza, essenza, balsamo) che scatena sentimenti, emozioni, desideri, ricordi. E acquisti, appunto.
Ovvio che i markettari di tutti i paesi si siano gettati a pesce (freschissimo, visto il rischio che l’aroma si trasformi in olezzo) su questa nuovo strumento di vendita.
Un po’ meno ovvio che, come leggiamo sull’imperdibile “D di la Repubblica”, persino un ministro degli esteri commissioni ad una maison degli odori un profumo che “rappresenti” il suo paese. Si tratta, pare, della piccola ma evidentemente molto attiva Lituania, la patria dell’amato Czeslaw Millosz, terra di boschi profondissimi, di fiumi e di poeti
Opteranno per il sentore di muschio? Di martora selvatica? Di cervo a primavera? Non si sa ancora, ma faremo del nostro meglio per tenervi aggiornati.
L’operazione, indubbiamente stimolante, non è tuttavia priva di rischi. Un esempio? Immaginatevi gli amici coreani, la cui passione per l’aglio è notoriamente priva di limiti, desiderosi di dotarsi di una profumazione coerente con il gusto nazionale… |