
Forse anche voi avete imparato a non dare più grande importanza alla posta depositata dal portinaio. Di norma sono quasi sempre comunicazioni insignificanti o irritanti, più spesso entrambe le cose. Multe, avvisi di pagamento, pubblicità demenziale.
Ieri ho dovuto fingere un po’ di interesse - anche il portinaio ha le sue permalosità professionali - e ho svuotato la casella. Insieme a una non modica dose di nefandezze, ho trovato un pieghevole il cui formato già annunciava l’esercizio della facoltà di pensiero.
Si trattava di una pubblicità (pubblicità?) “5 per 1000”. Aprile, oltre ad essere il più crudele di tutti i mesi, è pure il mese in cui si ragiona (o sragiona) di tasse. Sì, e allora? Dove sta la notizia e cos’ha a che fare con il nostro“oggetto sociale”?
Provo a dirlo in 5 punti, uno per ogni millesimo.
Primo. Quattro onlus (Opera San Francesco, Unicef, Movimento difesa del cittadino, Banco Alimentare) sono riuscite a fare una cosa insieme (alleluia!).
Secondo. Questa unità d’intenti abbatte il costo-contatto in modo molto significativo (teoricamente del 75%).
Terzo. E’ un consorzio coraggioso: solo una delle quattro onlus potrà trarre benificio (da ogni singolo contatto). Ma è pure un consorzio intelligente: copre ragionevolmente bene l’arco degli “interessi” e del coinvolgimento razionale ed emotivo (idiosincrasie comprese) di molte persone: solidarietà locale, nazionale, internazionale, diritti dei cittadini.
Quarto. E’ un modo finalmente libero e adulto di rivolgersi alle persone e di sollecitare il loro sostegno (“io propongo, tu scegli liberamente la causa che senti più affine”).
Quinto. L’impianto di comunicazione (testi + immagini) è lontano dal tradizionale pietismo ricattatorio. (L’head-line recita pacatamente Tu puoi cambiare il mondo a costo zero. Scegli il destinatario del tuo 5 per 1000). Inevitabile che il pensiero vada al mondo delle aziende, ma non solo. Alla gran fatica che da sempre si fa a ragionare di co-marketing. A trovare le quadre che convincano quattro dirigenti (ma basterebbero anche tre) a sedersi a un tavolo per parlare di “probabilità e imprevisti” come le carte del Monopoli. Per cercare e trovare soluzioni comuni per comuni ragioni d’interesse: difendere il proprio business - se possibile espanderlo - tagliando i costi. In modo intelligente. Come il pieghevole solidale. |