La rosa e il giardiniere


Fatti, opinioni e commenti in tema di punti vendita e consumo consapevole a cura di Evolvere.it



 Home  |   Questo blog  |   Manifesto delle idee  |   Chi siamo  |   Contatti  |   Info e policy  | 


LO STANDARD DELLA PASSIONE

20-Luglio-2009
Topics: luglio-09

Seduti sul treno che ci riporta a Milano. Laura Giunti scova nelle pagine locali una notizia irresistibile. E’ la storia di un panificatore di Milano che si alza alle 4 della mattina. Dice che gli piace da matti fare il suo lavoro. Dice anche che, pur essendo un artigiano, gli impongono norme e regole da industria alimentare e che non ce la fa più a star dietro ai costi. Quanto basta per stimolare la nostra riflessione-discussione. Il panettiere è un artigiano orgoglioso e contento del suo lavoro; la sua abilità è quella di fare in piccola serie “pezzi unici”. Come trasferire questo piacere di fare le cose alle attività industriali (e quindi) standardizzate, si chiede Giunti. E’ un problema di stimoli, di motivazioni e di controlli, o piuttosto è un fatto di sistema? Come si possono convincere, ad esempio, 100.000 bancari ad applicare in modo personalizzato e (quindi) creativo gli standard di qualità dell’azienda? Ma l’azienda come li definisce questi standard, a partire dai costi o dai bisogni dei clienti? E il “bravo panettiere” potrà mai diventare un benchmark? La riflessione stava raggiungendo una splendida temperatura critica, quando ci siamo accorti del frastuono e del caldo. L’aria condizionata non funzionava. Dai finestrini spalancati entrava fragorosamente l’aria dell’estate padana. E’ stato allora che Giunti ha iniziato a cercare un bagno. Sostiene di aver esplorato non meno di quattro carrozze. Il controllore non ha fatto un plissè; senza aggiungere nessuna inutile spiegazione, ha tratto dalla tasca la chiave di servizio ed è proseguito oltre. Di qualità, standard e processi non abbiamo più parlato quel giorno.

Share
Tag: panettiere, processi, standard, artigiano, Laura Giunti, costi, regole, notizia, bancari, lavoro,,,,,,,,,,,,


COMMENTI
2 commenti per Lo standard della passione
Mi sembra un po' la stessa situazione che si vive con il turismo in Italia. Turisti che vengono fregati nei taxi, 'sòle' nei bar eccetera. Come si fa a innalzare lo standard qualitativo 'medio' di un impresa turistica 'media'? (l'eccellenza, in quanto tale, è fuori da ogni considerazione).
Come si fa a 'motivare' un gestore di bar/ristorante/albergo/stabilimento balneare? Come si fa a invogliare uno straniero a passare qualche giorno da noi senza che abbia l'impressione che, da qualche parte, in qualche situazione, si ritenga 'fregato'? Nel turismo credo che comunque si debba cominciare dagli standard qualitativi... la fantasia e l'ingegno (soprattutto per fregare il prossimo) ci sono già.
Scritto da: davide - 21/07/2009 09:49:25
 
E' una questione di prospettive ... quante ore di insonnia costa la passione a quel "poveraccio" di panettiere? Ma ne vale veramente la pena? Quale spinta motivazionale dovrebbe avere un "dipendente" per mettere veramente passione nel proprio lavoro? Oppure è una questione di DNA?
Scritto da: Andrea - 20/07/2009 17:22:16
 

 COMMENTA LA NOTIZIA
Nome* Cognome*
E-mail* (Non verrà visualizzata)
Commento*
Copia il codice di controllo 2yeY4I7

 Come iscriversi
a questo blog 

Leggi anche il blog di Giuseppe Ravera:
 "c’è un ulivo sul balcone" 

CERCA NEL BLOG
Cerca:

ARCHIVIO
marzo-10  (8)
luglio-09  (8)
settembre-10  (8)
agosto-10  (1)
luglio-10  (6)
giugno-10  (8)
novembre-10  (9)
aprile-10  (6)
dicembre-10  (5)
febbraio-10  (7)
gennaio-10  (5)
dicembre-09  (4)
novembre-09  (5)
ottobre-09  (5)
settembre-09  (9)
maggio-10  (8)
luglio-11  (3)
marzo-12  (3)
febbraio-12  (2)
gennaio-12  (2)
dicembre-11  (2)
novembre-11  (4)
ottobre-10  (9)
setembre-11  (4)
aprile-12  (2)
giugno-11  (3)
maggio-11  (3)
aprile-11  (7)
marzo-11  (7)
febbraio-11  (6)
gennaio-11  (6)
ottobre-11  (5)

Per saperne di più chiama
+39 02 8739 4909

www.evolvere.it
Mappa  |  Netiquette Credits