
Pensiamo l’abbiano vista in molti la nuova campagna Mini. In città è difficile sfuggire all’impatto delle mega affissioni 6x3 versione retroilluminata. Ma, per quanto creative e funzionali, non sono le soluzioni media che ci hanno colpito, quanto piuttosto l’intelligenza esibita dalla marca. Ricordate il claim della campagna? “Carina un corno” recita l’head-line sopra la foto del nuovo modello muscolarmente ripreso da ¾.
Intelligenza intesa come capacità del brand di stare in contatto con i target audience con il quale si vuole creare una conversazione, un dialogo tra simili.
Intelligenza come risposta creativamente concreta a evidenze prodotte dalle ricerche (sempre lì si cade! Ben scavato vecchia talpa!).
Intelligenza di una marca che sa seguire (o tutt’al più anticipare leggerissimamente) i codici lessicali e semantici dell’universo di consumo che più le interessa.
Perché un’auto (un abito, un cibo, un divano… ) in ultima istanza altro non sono che prodotti culturali (ma questo lo sapevamo da un pezzo). Brava Mini. “Mini” solo nel nome, è il caso di dirlo. |