La rosa e il giardiniere


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LA BANDA SUONA PER NOI

2-Luglio-2010
Topics: luglio-10

Si era inchiodato Fastweb nella, chiamiamola così, sede sussidiaria di Evolvere. Stazione forse un po’ marginale ma, grazie alla tecnologia up-to-date, efficiente come gli aiutanti di Babbo Natale in periodo di consegna. Se Fastweb si inchioda come un cancello vecchio, il panico corre sul filo sarebbe il caso di dire. Anzi non corre affatto, chè internet e telefonia fissa sono la stessa cosa. Tutto muto. Non resta che usare il cellulare (chiamata a pagamento…) comporre il numero magico, quel 192 e seguenti che tanto, ma tanto, ha fatto disperare gli utenti al punto di diventare mito, leggenda, narrazione: “Come? Hai aspettato solo 12 minuti? Ti è andata bene! L’ultima volta sono stato appeso al portatile un’ora buona!” ed altre amenità che hanno reso – come dire? – l’utente medio non particolarmente rattristato per le ultime e tristemente note vicende giudiziarie della società.
Invece miracolo. Altro che nozze di Cana, resurrezione di Lazzaro, pani e pesci a go-go. Qui il miracolo vale doppio perché avviene in un’età che non crede più a niente, neanche alle favole. Chiami e ti risponde una sigla (un numero come a Sing-Sing) alla velocità di Casey Stoner quando non cade.
“Buongiorno sono XY in cosa posso aiutarla?”. Il consiglio - l’abbiamo scoperto dopo - è quasi sempre lo stesso: spegnere/riaccendere il coso, la scatola che collega tutto l’accrocchio. “E adesso, funziona?” chiede educata la vocina. Confessiamo che a stento siamo riusciti a trattenere l’entusiasmo, la gratitudine, la commozione persino. Abbiamo in consegna un lavoro lungo e complicato (l’house organ più bello del mondo) e la defaillance tecnologica ci aveva ridotti alla disperazione che immaginiamo possano provare i fedeli dell’Orchestra Spettacolo Raoul Casadei quando gli dicono che sono finiti i biglietti e ciccia niente liscio stasera.
Ringraziamo il giovane messaggero delle divinità informatiche e, ordinati e coperti come soldati di Federico II, rispondiamo alla mini “customer” digitando il tasto “1” per confermare la nostra assoluta, totale, incontenibile gratitudine e soddisfazione.
Ma.
Ma il giorno dopo la lucina che nell’accrocchio deve sempre (sempre, sempre, sempre) pulsicchiare verde come un ambientalista tedesco, è invece rossa. Come una fragola di serra. Come i semafori di Lugano. Come la nostra rabbia infantile di bambini che si sentono abbandonati e traditi. Richiamiamo il solito 192 eccetera. Stavolta è un po’ più complessa la procedura (perché? In fondo era passato un giorno esatto, non di più) ma nonostante tutto in pochi secondi (pochi secondi) riusciamo a parlare con Z16248, alias Daniela o Carlotta, Rosaria, quello che è.
“Lucina rossa?” esclama Daniela o Carlotta, Rosaria, “Ha provato a spegnere/riaccendere?” chiede. “Non succede niente, eh?”. Il tono è ovvio, risaputo. Diciamo che lo sapeva ma doveva “per contratto” chiedercelo. “Le mando un tecnico. Arriverà tra le 16 e le 17” esclama gentile, efficiente, indiscutibile come un ordine di servizio del KGB o una procedura gastronomica del “Cucchiaio d’argento”.
Disperazione? Sì, disperazione. Incontenibile. Fuori ci sono 31 gradi all’ombra. L’house organ più bello del mondo ancora (ma tanto!) di là da venire. Se si blocca la “tecnologia” facciamo seppukoo, neanche l’anguria a Bellaria Igea Marina possiamo più andare a vendere.
Ma alle 16,01 l’omino Fastweb come il destino negli accordi iniziali della 5° di Beethoven suona alla porta. Preciso. Efficiente. Competente. Deciso. Diciamolo con linguaggio cinematografico: sarebbe perfetto persino per i tempi e le nevrosi del dottor House.
“Sì, è la centralina” esclama (o forse dice un altro nome analogo, boh). “Adesso risolvo”.
“Quanto ci vorrà?, balbettiamo ansiosi.
“Dieci minuti” è la secca risposta del genio uscito dalla lampada.
“E’ la prima volta che le succede?” chiede mentre piegato sulle ginocchia armeggia sul nuovo “scatolo” come dicono a Salerno che farà funzionare computer, stampanti, fax e telefoni. E pure la nostra felicità. Ripetiamo: la nostra personale, assoluta felicità.
“Guardi”, rispondiamo noi un po’ esitanti temendo di urtare il suo orgoglio professional-tecnologico-aziendale, “Diciamo che è la… quinta… sesta volta… che si rompe…”
“Sì, ci sta” risponde secco lui.
“Come ci sta?” chiediamo noi lievemente alterati (eufemismo).
“’Ste robe le fanno in Cina. La durata media di una centralina è di un anno, un anno e mezzo se va bene…”
“Ma l’azienda… lo sa?” balbettiamo noi che non ci siamo ancora del tutto rassegnati all’idea che Cartesio (e quindi la logica) non viva più nelle nostre lotte.
“Certo che lo sa!” esclama il giovane genio uscito dalla lampada. “Lo sa benissimo e non gliene frega niente!”.
Il giovane salvatore della patria (della nostra piccola patria, beninteso) ha il fisico ideale del giocatore di basket, occhio e croce sarebbe una buona guardia. Ha 24 anni. Viene dall’Albania. Il suo italiano è perfetto e la sua precisione ha tratti che ricordano il mare del Nord piuttosto che il nostro povero insanguinato Mediterraneo.
Ovviamente ha accettato, firma di rilascio a parte, solo un bicchier d’acqua e una stretta di mano. E ci ha cambiato pure GRATIS il cavetto di connessione che a furia di metti-togli-metti aveva incrociato le braccia e detto addio.
Il giorno dopo, oggi mentre scriviamo, ineffabile l’Azienda ci chiama verso le 9 del mattino e ci chiede il votino telematico riguardo alla “soluzione dei nostri problemi”.
Conclusione e fine della storia.
 
Cosa dobbiamo fare per spiegare alle aziende che i problemi non sono mai (assolutamente mai) nostri di noi clienti medesimi, ma casomai sempre “loro”, di esse, delle aziende? Estranee, misteriose, disinteressate e – diciamolo – a volte pure scandalosamente ciniche lontane entità che, pare, vivano su altri pianeti?
Come potremo far capire loro che se continuiamo a lavorare male, semplicemente lavorare male, non una roba ineluttabile come un dramma Nibelungico, finiamo tutti a carte e scatafascio?
(Taca banda)

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Tag: Evolvere, tecnologia, caso, telefonia, internet, utenti, leggenda, luce verde, luce rossa, funzione, procedura, lavorare, genio, professionale, aziendale, orgoglio, computer, azienda, cavetto, soluzione, problemi,


COMMENTI
1 commenti per La banda suona per noi
Boia Fast-web
Scritto da: Brontosauro - 06/07/2010 13:53:36
 

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