La rosa e il giardiniere


Fatti, opinioni e commenti in tema di punti vendita e consumo consapevole a cura di Evolvere.it



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I SOLITI NOTI

24-Novembre-2011
Topics: novembre-11

I punti vendita della GDO e in particolare gli ipermercati che uniscono food al non food, sono luoghi molto interessanti. Al di là delle tesi di Marc Augé diventate ormai un classico dell’antropologia culturale, crediamo che fare la spesa al supermercato sia tutt’altro che aggirarsi in un “non luogo” privo di qualunque relazione. Negli ipermercati le dimensioni temporali si moltiplicano: il passato sfuma nel presente mentre incontra il futuro. Da un lato la grande distribuzione anticipa processi, tecnologie e tendenze che poi vengono gradualmente adottate da tutte le tipologie di punti vendita; dall’altro acquisisce e fagocita mode e modelli di consumo e insieme a loro brand elitari o ritenuti tali. Così nel corso del tempo i cambiamenti sono notevoli. Chi più compra l’acqua minerale in farmacia? E i pannolini? Per non parlare di vocabolari, cancelleria, elettronica di consumo, profumi e cd. Decine e decine di famiglie merceologiche sono migrate approdando dopo una felice attraversata nelle grandi superfici; il brand è lo stesso, le prestazioni pure, solo il prezzo è diverso. I negozi specializzati hanno invece fatto proprie le tecnologie e i processi un tempo esclusivi del sistema GDO, come i sistemi di lettura e memorizzazione e le card promozionali.
Non fa più specie quindi imbattersi in un floor-stand zeppo di superalcolici un tempo di nicchia (la famiglia dei torbati, per intenderci) che campeggia orgoglioso in mezzo al corridoio tra pasta, cioccolatini e biscotti Mulino Bianco, una produzione cartotecnica di tutto rispetto che con la sua brava insegna promozionale ci informa che il prodotto è in offerta speciale. Neppure le apparizioni “vendo e fuggo” di scarponcini da paninaro, quelli “autentici”, offerti all’incredibile prezzo di due ciabatte e un cocomero non ci stupiscono più: anche questo fa parte dello spirito del tempo. Un tempo difficile, come tutti sappiamo.

Sarà per questo motivo che siamo rimasti molto sorpresi quando, dopo aver pagato e scambiato qualche opinione con la cassiera, è suonato l’allarme. Strano davvero: niente abiti, scarponcini e, purtroppo, neppure una bottiglia di pregiato scottish wiskey nel carrello. Solo quando è arrivato l’addetto come si dice in gergo, un signore più largo che alto il cui sembiante denunciava costanti pratiche culturiste, il mistero è stato svelato. Era il formaggio quello che suonava la campana. Un pezzo di lodigiano doc, 8 euro e 36, sconto 30%. “Adesso lo mettono anche lì l’antitaccheggio” si è scusato il gonfio. “Sa, qui ormai rubano tutto”.

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Tag: punti vendita, grande distribuzione, sconto, prodotti, scaffali, cassiera, allarme, tempo, tesnologie, brand, cambiamenti, consumo, modelli, mode, letture, ipermercati ciltura, ,,,,


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