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Richard H. Thaler – Cass R. Sunstein
Serie Bianca Feltrinelli
“La spinta gentile” La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni
su denaro, salute, felicità |
Non avremmo mai pensato che tra la preveggenza di Odisseo e il divieto della Moratti ci fosse una correlazione. E pure profonda. L’abbiamo capito leggendo con buon ritardo “La spinta gentile”, un saggio di socio-economia che affronta lo spinoso tema delle scelte.
Come si convincono le persone a non entrare con i Suv in un centro storico? Come si motivano gli utenti di una mensa scolastica a mangiare più frutta e verdura (e conseguentemente meno junk food)? Come si possono migliorare i piani pensionistici? E altre spinose questioni che riguardano il futuro dell’umanità.
Secondo gli autori, buona parte della responsabilità ricade sugli “architetti delle scelte”; i politici, gli amministratori, gli esperti che influenzano o addirittura determinano la vita delle comunità.
Odisseo, astuto architetto di se stesso, sa benissimo che resistere al canto delle Sirene è impossibile, ma non vuole perdere la straordinaria occasione che la sorte gli offre. E mette in atto la strategia che ben conosciamo. Anche il sindaco di Milano con il suo divieto, esprime un’architettura delle scelte, il cui obiettivo è contenere il fenomeno devastante del consumo precoce di alcol.
E lo sono un fondo integrativo pensionistico, le opzioni di default dei cellulari, i piani di rimborso delle carte di credito revolving, le campagne di vaccinazione obbligatoria; ma anche le scelte urbanistiche, la sequenza degli alimenti in una mensa, l’obbligo di guida con le cinture di sicurezza, i limiti di velocità in autostrada.
Come si progetta la miglior architettura delle scelte? Come si aiutano le persone a fare davvero il proprio interesse? L’intuizione degli autori de “La spinta gentile” è semplice e sorprendente: bisogna rivolgersi in modo intelligente alle nostre irrazionalità, ai nostri tic, alle nostre cattive abitudini mentali, quelle ci fanno essere “Umani” (irrazionali, emotivi, impulsivi, incostanti…) piuttosto che “Econi” (razionali, pianificatori, costanti…).
Le applicazioni di questa “tecnica” sono, evidentemente, illimitate. La “spinta gentile” è quindi una sorta di pungolo, come l’illustrazione in copertina ben rappresenta: l’elefante adulto che (gentilmente) spinge quello piccino nella giusta direzione. Ma chi decide cos’è giusto e cosa sbagliato? Gli autori propongono un approccio che chiamano “paternalismo libertario”, il metodo che, caso per caso, aiuta le persone a compiere scelte più sagge tutelando le loro libertà.
Non è forse del tutto inutile ricordare che alla base di una buona architettura delle scelte (e dei conseguenti “pungoli gentili”) ci sono le ricerche, le buone vecchie ricerche di mercato, quelle ben progettate e ben condotte. Perché senza conoscenza autentica delle cose “vere e reali”, non c’è progetto e neppure architettura. |