BICYCLE AND BEER |  |
| | 5-Ottobre-2010 | | Topics: ottobre-10 |  | | 
La nostra amica Cristina è appena tornata da Londra. Una settimana di congresso trascorsa tra scienziati della sua specie provenienti da ogni parte del mondo. I più curiosi, i più attenti, le chiedevano del nostro paese, stupiti del fatto che continuiamo a sfornare eccellenza nella ricerca e bizzarrie (eufemismo) da manicomio su molto del resto.
Anche a Londra c’è, ovviamente, la crisi. Diversa dalla nostra, poiché il Regno Unito è uno dei centri che governa la finanza del mondo mentre noi siamo il paese delle cento fabbrichette che competono, quando ci riescono, a colpi di creatività e innovazione.
Anche per questo ci ha colpito la notizia (che Cristina ci ha confermato di persona) che nella capitale inglese come in molte altre parti del mondo, ci si sforza d’inventare nuove idee di negozi. Che offrono nuovi servizi, oppure “incroci” di servizi e di prodotti. Negozi crossover, per usare un termine ormai diventato pop, tra una categoria e l’altra. Come quelli che ripararano la tua bici mentre prendi un caffè o ti spari una birra (più probabile la seconda). In un posto, si badi bene, dove nonostante il clima sia privo delle gradevolezze mediterranee, la gente la bici la usa sul serio, proprio come da noi il maledetto puzzolente motorino.
Intendiamoci, non stiamo sostenendo che la contaminazione di generi e licenze sia la soluzione per far riaprire saracinesche tragicamente chiuse e lanciare con uno schiocco di dita nuovi business di successo.
Semplicemente, siamo dell’avviso (stra-dimostrato sia dalle ricerche sia dal benedetto buon senso) che se il commercio on-line non potrà che continuare a crescere in modo logaritmico, le persone hanno e continueranno ad avere il bisogno di incontrarsi, stare insieme, fare delle cose. Per non parlare di quando la vendita (e quindi l’acquisto) è una vendita complessa. Che, si badi bene, non riguarda necessariamente prodotti iper-tecnologici. Anzi. E’ molto più semplice comprare un hard disk esterno da un tera che un reggiseno col ferretto o il sellino di una bicicletta per signori leggermente prostatici. La prima vendita presuppone solo un utente con le idee chiare e un sito ben fatto. La seconda è il trionfo della complessità, a partire dalle abilità richieste a chi sta a contatto con il pubblico.
Tornando alla trasformazione creativa dei punti vendita, continuamo a non capire perché nel Belpaese non ci sia nessuno che ci provi sul serio. L’unico esempio che ci viene in mente, è il quinto piano del Coin a Milano, dove ci sono le squisitezze di Eataly, quelle stesse che sbarcate nella V Avenue hanno sconvolto (positivamente) gli americani di New York.
Le certezze sono una salvezza. Più si invecchia (nel senso di popolazione) più è consolante sapere che lì c’è l’edicola e là il panettiere. Ma anche le certezze sono destinate ad invecchiare. Qualcuna in modo davvero imbarazzante. Ripensare il punto vendita è in fondo come ripensare a se stessi: è davvero così sensato continuare a fare sempre le stesse cose e nello stesso modo?
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COMMENTI 1 commenti per Bicycle and beer |
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| UN CASO ANOMALO. Era il 1990 e conoscevo una simpatico e giovane parrucchiere di uno sperduto paese di 1500 anime nell'entroterra del Fermano (AP). Nel mostrarmi con orgoglio la palazzina che stava costruendo per la nuova sede del suo salone, con annessi appartamenti al piano superiore per se e la sorella e relativi garages sotterranei con cantine, gli suggerii di trasformare gli scantinati in una palestra per le clienti che avessero voluto tonificare il corpo prima di farsi acconciare per il sabato sera. Osservando bene lo stabile aggiunsi che sarebbe stato fantastico inserire un centro estetico, un centro massaggi, un bar interno, giusto per offrire un percorso completo ai clienti. Entrata al mattino uscita il pomeriggio con trucco, parrucco, palestra, relax con intermezzo pranzo e cocktail o tea rilassante o alla bisogna energizzante.....ma la cosa sembrava impossibile in una zona rurale come quella...forse troppo in anticipo sui tempi. Oggi il salone vanta due palestre una body e una mind; centro estetico, centro massaggi, centro dimagrimento, Osteopata, apertivo in musica serale del venerdì, e qualcosa come 750 clienti schedati attivi!!! Urca....!!! | Scritto da: brontosauro - 06/10/2010 17:49:20 | |
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