
I giornali che si occupano di moda e di costume ne hanno parlato parecchio e Michele Boroni ha proposto nei giorni scorsi una sintesi interessante.
La notizia è l’ultima iniziativa in ordine temporale di H&M la catena della “moda democratica”. Un gruppo selezionato di 200 punti vendita dell’insegna di cui 6 in Italia ha avuto l’opportunità di proporre una collezione speciale Jimmy Choo.
Speciale perché disegnata ed offerta in esclusiva per H&M ad un prezzo quattro/cinque volte più basso rispetto allo standard della marca.
Risultato: grande successo di pubblico (e di critica).
L’altra notizia, meno stringente dal punto di vista della cronaca ma altrettanto significativa, è che Ikea, la catena del “design democratico”, in meno di dieci anni ha aperto il 64° punto di vendita in Italia.
Nella puntata scorsa abbiamo preso a pretesto (ma non tanto) l’esempio di FarmVille per sostenere che fare marketing consista sostanzialmente nel “capire la gente”. E apparentemente non dovrebbe essere poi così difficile “capire la gente”, se ci riescono così bene imprese svedesi che fanno cose stupende in settori (la moda popular e l’interior design) che hanno visto il made in Italy fare il bello e il cattivo tempo per anni. Cosa è successo, o meglio, cosa ci è successo?
Sostiene una sorta di aforisma del marketing che se il toscano (nel senso di sigaro) fosse stato inventato in Francia, sarebbe diventato molto più famoso e “reputato” nel mondo.
Ma qui non si tratta di prodotti che appartengono al cotè splendidi&negletti - il toscano, la grappa prima dell’intervento di quel genio della signora Nonino… - che sono miracoli difficilmente clonabili dall’ingegneria di marketing. Che quando ci prova, l’ingegneria di marketing, vedi ri-posizionamenti a go-go di brand asfittici e decotti, non funziona praticamente mai.
Qui si tratta di metodo, oltrechè di intelligenza.
Non scomodiamo, per favore, le diavolerie del management. Il merito non sta nell’applicazione del supply chain o dell’uso delle “piattaforme”, altra parola insopportabilmente alla moda.
Certo, se sbagli piattaforma e/o supply chain, sei fuori in 36 secondi netti. Ma colpi di genio come la 500 o come la Qashqai non sono riconducibili alla “buona gestione” dei fornitori né alla capacità organizzative in senso lato.
Il successo è figlio delle idee. Del coraggio imprenditoriale. E del modello di business, cioè di metodo.
Senza idee non si va più da nessuna parte. Ma senza metodo, si resta a metà strada.
Inutile ricordare che il metodo dei metodi è ascoltare la gente? |